<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993</atom:id><lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 09:16:59 +0000</lastBuildDate><title>hithink - riflessioni sul mondo dell'innovazione</title><description></description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/</link><managingEditor>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>27</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-7978432600062195244</guid><pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-12T01:01:17.538-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ICT</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><title>L’importanza del fattore umano. Le competenze necessarie alla Direzione IT per presidiare l’innovazione: uno studio del Politecnico di Milano</title><description>&lt;h3 style="font-weight: normal; font-family: arial;" class="UIIntentionalStory_Message" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;La tecnologia IT di per sè non è di alcuna utilità senza persone che la governano e la gestiscono opportunamente. Ma quali sono le competenze che la Direzione IT di una PMI deve p&lt;span class="text_exposed_hide"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;ossedere, al fine di garantire un reale presidio dell’innovazione ICT? Un recente studio della School of Management del Politecnico di Milano su questo tema ha classificato gli skill della Direzione IT secondo quattro tipologie principali:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- competenze sistemistiche&lt;/span&gt;, che vanno da quelle più elementari, relative al supporto agli utenti e agli interventi manutentivi di base, fino a quelle più avanzate, relative all’installazione e alla gestione di infrastrutture complesse;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- competenze di sviluppo&lt;/span&gt;, che vanno dalla progettazione e sviluppo di applicazioni mediante linguaggi di programmazione, alla parametrizzazione e personalizzazione di pacchetti gestionali (ERP, ecc.);&lt;br /&gt;- competenze di acquisto di prodotti e servizi ICT, che includono skill di valutazione dei fornitori ICT, di contrattualistica ICT, di monitoraggio delle attività e delle performance dei fornitori, ecc.;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- competenze di project management&lt;/span&gt;, relative alla pianificazione, gestione e controllo di progetti ICT complessi, che possono coinvolgere sia risorse interne sia uno o più fornitori esterni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base dei diversi profili di competenze lo studio individua quattro tipologie principali di Direzione IT.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- IT “Help Desk”&lt;/span&gt;. Si occupa esclusivamente di supportare gli utenti IT nella fruizione dei servizi infrastrutturali più elementari (gestione dei Pc, connessione alla rete, office automation, ecc.). In alcuni casi può possedere anche alcune competenze di sviluppo di base, che le consentono di occuparsi della manutenzione più semplice di alcune applicazioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- IT “Sviluppatore”&lt;/span&gt;. Possiede specifiche competenze di sviluppo relative ad alcune applicazioni core dell’impresa (tipicamente il software gestionale). Alle competenze di programmazione sono associate, in genere, anche competenze sistemistiche (necessarie per lo sviluppo e la gestione delle applicazioni). In alcuni casi, le competenze di sviluppo fanno riferimento esclusivamente alla capacità di parametrizzazione e di personalizzazione di pacchetti gestionali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- IT “Buyer e Project manager”&lt;/span&gt;. Possiede buone competenze di acquisto di prodotti e servizi ICT e, in taluni casi, anche buone competenze di project management, sviluppate nella gestione di progetti ICT complessi implementati da fornitori esterni.&lt;br /&gt;Non tutte le Direzioni IT sono in grado di garantire efficacemente il presidio gestionale dell’innovazione ICT: solo una Direzione IT con ragionevoli competenze gestionali (in particolare di acquisto e di project management) e con una qualche sensibilità sistemistica ed applicativa può svolgere il ruolo del presidio dei processi innovativi ICT.&lt;br /&gt;In alcuni casi è possibile riscontrare Direzioni IT che non solo non sono in grado di garantire un presidio efficace dell’innovazione ICT ma che si oppongono all’innovazione: parleremo in questi casi di IT Anti-innovazione. Si tratta in genere del Responsabile “storico” dei Sistemi Informativi dell’impresa, che ha contribuito alla sua informatizzazione (ad esempio, gestendo nel corso degli anni lo sviluppo “in house” e la successiva manutenzione del sistema gestionale) e che, per molteplici ragioni (atteggiamento conservativo, timore di perdere potere e ruolo, scarse competenze relative alle nuove tecnologie, ecc.) tende ad ostacolare o quantomeno a rallentare l’innovazione ICT.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FONTE: http://www.ict4executive.it/home&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-7978432600062195244?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2010/03/limportanza-del-fattore-umano-le.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-3642067912531812863</guid><pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-12T01:16:59.415-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><title>Meet Media GURU: Manifesto</title><description>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9jIglK80F_I&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Meet Media GURU: Manifesto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-3642067912531812863?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2010/03/meet-media-guru-manifesto.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-4300590646842665868</guid><pubDate>Fri, 29 Jan 2010 12:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-29T04:30:23.832-08:00</atom:updated><title></title><description>&lt;h3&gt;Segui la discussione: &lt;a href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuestionAndAnswers=&amp;amp;gid=1795930&amp;amp;discussionID=12285151&amp;amp;commentID=11079999&amp;amp;report.success=8ULbKyXO6NDvmoK7o030UNOYGZKrvdhBhypZ_w8EpQrrQI-BBjkmxwkEOwBjLE28YyDIxcyEO7_TA_giuRN#commentID_11079999"&gt; Technology Transfer in Italy su LinkedIn&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.linkedin.com/groups?home=&amp;amp;gid=1795930&amp;amp;trk=anet_ug_hm"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Saluto tutti, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; il successo di questa discussione dimostra due cose dal mio punto di vista: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; 1 - Esiste un magma generato dal Know How in questo paese portato da ricercatori, innovatori, manegers che hanno idee chiare e soluzioni che fortunatamente non sono ideologizati sono sanamente globali nei rapporti di lavoro ma più nell'abitus mentis. Magma sommerso che scorre anche nei mille canali che il socialnetwork gli offre. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;2 - Non esiste parlando di Italia il mercato ricettivo. Mancano sempre le imprese ed è inutile parlare con un sordo. E' inutile e anche stupido. Giustamente alcune istituzioni devono fare anche per mission cose "stupide". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; 3 - Cambiamenti di sistema sono di lungo periodo. Nel medio solo dopo una crisi dirompente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;4 - Per accelerare il cambiamento occorre più iniziativa privata in ogni settore anche quello della ricerca, più capitale di rischio, più managemet ad ogni livello aziendale e per tutti i settori di attività. Rendere attrattivo il nostro paese ad Imprese straniere, a ricercatori e studenti stranieri ad investitori, la crescità verrà di conseguenza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; Un piccolo anedotto:  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Mi occupo di consulenza direzionale per l'innovazione vestendo quei panni che qualcuno ha chiamato di Chief Innovation Officer o di Agente di innovazione (secondo le diciture delle differenti scuole di management) l'altro giorno ero in una azienda che ha più di 40 anni di attività ed, una media azienda quindi oltre i 50milioni di euro di fatturato che vende motori elettrici in tutto il modo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Incontro il proprietario che ha più di 70 anni che mi ha parlato in veneto con traduzione simultanea della responsabile amministrativa in una stanza dove lui era al tecnigrafo. La riunione si è conclusa con l'apuntamento di approfondimento con L'ingegner come lo hanno chiamato per strutturare il progetto di innovazione che vorrebbero realizzare. Bene, solo questo per dire che se Noi come sistema paese non siamo in grado di trasformare l'esperienza di questo signore, arricchendola con quanto di meglio possiamo offrire in tema di competitività, non credo che le imprese come questa abbiano molte speranze di competere a lungo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; Concludo: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; Ho lavorato in questi mesi alla creazione di una iniziativa imprenditoriale volta proprio a portare in Italia modelli innovativi di consulenza specializzata nell'innovazione. Ho studiato diversi casi e modelli di business per il momdo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; Vedrò se sarà possibile, conveniente o ne avrò la capacità o l'interesse di traformarli in un business reale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-4300590646842665868?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2010/01/segui-la-discussione-technology.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-1679957333271229770</guid><pubDate>Fri, 29 Jan 2010 12:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-29T04:31:51.288-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italiani Di Frontiera LinkedIn</category><title></title><description>Commento a discussione: &lt;a href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuestionAndAnswers=&amp;amp;gid=2075436&amp;amp;discussionID=13039272&amp;amp;commentID=11081589&amp;amp;report.success=8ULbKyXO6NDvmoK7o030UNOYGZKrvdhBhypZ_w8EpQrrQI-BBjkmxwkEOwBjLE28YyDIxcyEO7_TA_giuRN#commentID_11081589"&gt;ITALIANI DI FRONTIERA su LinkedIn&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao Roberto,&lt;br /&gt;grazie per l'evento ultimo di Milano è stato interessante per approfondire il tuo progetto.&lt;br /&gt;Approfitto dell'ultimo post di Aurora, per scrivere alcune osservazioni sullo stesso e su quanto ho sedimentato dopo la tua coinvolgente presentazione.&lt;br /&gt;Mi pare che una chiave di intrpretazione possa essere quella di intendere non la frontiera com un west geografico ma come stato mentale soggettivo che ha delle caratteristiche comuni ad ogni latitudine e che forse noi italiani con la nostra cultura classica interpretiamo in modo particolare. Dico forse, poichè non ho né la certezza che tale caratteristica sia singolare né che sia positiva o vincente. Ma l'ignoranza è il primo grado della conoscenza.&lt;br /&gt;Non distinguerei in tribù quelli; che restano e quelli che vanno; già siamo divisi da mille etichette che ci vogliono così o cosà. La cosa che ci accomuna è questo stato mentale di andare verso la frontiera che è un luogo per sua natura mai raggiungibile o mai statico, per dirla meglio.&lt;br /&gt;Nelle mille negatività del nostro sistema paese nel esistono tantissime storie importanti, particolari o curiose di singoli ed imprese che vale la pena raccogliere e testimoniare anche per far vedere che nel fiume di salmoni ce ne sono molti ma allo stesso tempo che se si nasce salmoni non si può che andare contro corrente almeno per una fase della vita e che alcuni ce la fanno.&lt;br /&gt;A Presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-1679957333271229770?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2010/01/commento-discussione-italiani-di.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-3247270212262511263</guid><pubDate>Tue, 01 Dec 2009 18:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-01T10:55:00.155-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovation management</category><title></title><description>&lt;h1&gt;Outsourcing Innovation&lt;/h1&gt;                 &lt;!-- smb/plugin:  : Michael A. Stanko, Jonathan D. Bohlmann and Roger J. Calantone--&gt;&lt;p class="authors"&gt;By Michael A. Stanko, Jonathan D. Bohlmann and Roger J. Calantone&lt;/p&gt;       &lt;p class="date"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;November 30, 2009 - MIT Sloan Management Review&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;     &lt;div class="wsj-deck" style="padding: 0pt 0pt 20px;"&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;With budgets tight, more companies are hiring third parties to come up with new ideas&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="wsj-cap"&gt;When&lt;/span&gt; should companies try to come up with new ideas themselves—and when should they give the job to outside experts? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;It’s a question many companies are facing these days. As budgets tighten, businesses are outsourcing research and development and the creation of new products as a way to slash costs, speed development time and tap into top talent outside the company.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://sloanreview.mit.edu/business-insight/articles/2009/5/5155/outsourcing-innovation/?utm_source=Publicaster&amp;amp;utm_medium=email&amp;amp;utm_campaign=The%20case%20against%20executive%20bonuses"&gt;full article&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mentre in Italia le pratiche di management sono poco praticate nella maggiornaza delle aziende e il management dell'innovazione è sconosciuto quanto se non maggiormente rispetto al concetto di innovazione di prodotto o di processo stesso, questo articolo mostra quanto viva sia il dibattito intorno all'innovazione e quanto reale ed impattante sia anche sui conti delle aziende&lt;/span&gt;". &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(alessandro finetti)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-3247270212262511263?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/12/outsourcing-innovation-by-michael.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-8770947015381227788</guid><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-02T04:19:44.883-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>newmedia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>socialmarketing</category><title></title><description>&lt;h3&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da INTERnauti ad INFOnauti&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;di &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="txt12"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;LUIGI CECCARINI e  MARTINA DI PIERDOMENICO&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;La tecnologia digitale ha rivoluzionato il modo di informarsi degli italiani. L'utilizzo di internet e della Tv satellitare è in continuo aumento. Ma tenersi al corrente su questioni di pubblico interesse vuol dire prendere parte alla vita di una comunità. Significa essere cittadini, partecipare. Oggi, dunque, il nesso tra Internet e informazione (e politica) desta, più che in passato, attenzione e interesse.&lt;br /&gt;leggi articolo integrale da &lt;a href="http://http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/tecnologia/internet-notizie/spazio-democratico-web/spazio-democratico-web.html"&gt;Repubblica.it - Tecnologia&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-8770947015381227788?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/11/da-internauti-ad-infonauti-di-luigi.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-2004914868943043923</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2009 12:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-08T05:22:13.971-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><title></title><description>&lt;h2&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-style: italic;" id="U230709134165HSH"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Pubblico un estratto di una interessante intervista del Sole24Ore sul tema: La Creatività e L'innovazione ci convengono?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p id="U230709134165HSH" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;15 aprile 2009&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/p&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Intervista a Richard Florida&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt;&lt;p id="U230709134165HSH" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Professor Florida, siamo in un periodo di crisi che, è lei stesso che lo dice, durerà venti o trent'anni. E non sappiamo nemmeno in quale fase ci troviamo, le voci discordano. Parlare di creativi e creatività in questo momento non è un lusso? Ce lo possiamo permettere? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p id="U230709134165VmC" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dobbiamo farlo, perchè finora abbiamo assistito a un grande spreco, quello del talento umano. Le organizzazioni che, soprattutto in questo momento, ragionano a breve o brevissimo termine, non lo riconoscono e non lo ricompensano. L'idea che non possiamo permetterci di valorizzare il talento perchè c'è la crisi è il frutto di un equivoco. Non è vero che il progresso sia solo tecnologia, in Europa ci sono anche l'arte e la cultura che possono spingere la crescita economica. Ogni crisi si è accompagnata a un momento di creatività, di apertura nella produzione artistica, pensiamo alla Germania prima della Seconda Guerra Mondiale...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://job24.ilsole24ore.com/news/Articoli/2009/aprile/florida-apre-15042009.php"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Intervista integrale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-2004914868943043923?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/10/pubblico-un-estratto-di-una.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-1618359005961655959</guid><pubDate>Thu, 09 Jul 2009 15:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-09T08:58:11.844-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>design thinking</category><title>Design Thinking</title><description>da MITSloan Management Review&lt;br /&gt;&lt;h2 class="pull-up"&gt;Not a &lt;em&gt;Thing&lt;/em&gt;, But a &lt;em&gt;Way&lt;/em&gt;&lt;/h2&gt; &lt;div class="framing-question"&gt; &lt;p&gt;Design thinking — distinct from analytical thinking — has emerged as the premier organizational path not only to breakthrough innovation but, surprisingly, to high-performance collaboration, as well. “It’s not about the pretty,” says one design-thinking practitioner, “it’s about the productive.” In this special section of articles, interviews, illustrated cases and research findings, the &lt;em&gt;Review&lt;/em&gt; explores how to put design thinking to work.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;per l'artico completo visita il&lt;a href="http://click.bsftransmit1.com/ViewInBrowser.aspx?pubids=%2b2B6dahD0%2fcHKvtxxl8J5C1ugRnwFJHrvUZmDuFHDAE%3d&amp;amp;digest=JYg8D%2biJAC3r9oFubgCQXQ"&gt; link&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-1618359005961655959?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/07/design-thinking.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-3563153704217738088</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2009 09:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-10T03:02:44.662-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Marketing</category><title>Convegno: La Pubblicità è servita</title><description>Un appuntamento per analizzare il mondo dell’advertising nell’era dell’ipercomunicazione e dell’interazione: gli ostacoli, le opportunità, i cambiamenti. L'incontro vedrà tra gli altri, la partecipazione di Philip Kotler.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 17 Giugno 2009 - ore 8.30&lt;br /&gt;Politecnico di Milano (Campus Bovisa), Aula Carlo De Carli, via Durando 10&lt;br /&gt;La partecipazione al Convegno è gratuita. Si prega di dare conferma registrandosi sul sito www.mip.polimi.it/kotler2009&lt;br /&gt;Segreteria Organizzativa: tel. 02.2399.2852 - e-mail eventi@mip.polimi.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per scaricare l'agenda dell'evento, &lt;a href="http://www.mip.polimi.it/upload/lo/locandinakotler.pdf"&gt;clicca qui&lt;/a&gt; .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-3563153704217738088?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/06/convegno-la-pubblicita-e-servita.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-2473759352996257587</guid><pubDate>Fri, 15 May 2009 09:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-15T02:18:38.401-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>design</category><title></title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/MIT-Sloan-Review-new-logo-799763.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 198px; height: 71px;" src="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/MIT-Sloan-Review-new-logo-799762.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;For radical innovation, corporate culture matters more than location&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"...The researchers found that a number of attitudes and practices associated with corporate culture had a significant positive effect on radical innovation — and radical innovation, in turn, had a positive impact on the financial market’s valuation of a company.  Corporate attitudes that had a relatively strong positve effect on radical innovation included a willingness to cannibalize a company’s existing products, an orientation toward the future, and a tolerance for risk.  Not surprisingly, having a high percentage of a company’s employees working in R&amp;amp;D also had a significant positive association with radical innovation."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sloanreview.mit.edu/improvisations/2008/12/09/for-radical-innovation-corporate-culture-matters-more-than-location/"&gt;more...MIT Sloan Management Review&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Concordo in larghissima misura con i risultati dello studio proposto. Se questo è valido per le aziende che hanno una presenza globale lo è ancora di più per le aziende del Made in Italy nella accezione più generale del termine che solo in rarissimi casi sono condotte con criteri di management; la cultura dell'innovazione è una disciplina di gestione dell'impresa e ancora di più è un atteggiamento culturale di gestione della stessa. Le nostre aziende ne avrebbero bisogno proprio per consolidare le prorie fondamenta grazie a terreni ricchi di elementi culturali tali da garantirgli una stabilitita e una propensione alla crescita solida e continua."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-2473759352996257587?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/05/for-radical-innovation-corporate.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-2065548127019458296</guid><pubDate>Fri, 15 May 2009 08:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-15T02:18:19.087-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Marketing</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>design</category><title>User Genereted Brand</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/MIT-Sloan-Review-new-logo-788839.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 198px; height: 71px;" src="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/MIT-Sloan-Review-new-logo-788837.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Do-it-yourself brand creation&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;What if user communities create their own brands?  That question is explored in an intriguing recent working paper by Johann Füller and Eric von Hippel, an open innovation expert at the MIT Sloan School of Management. Their findings suggest that traditional brands would be wise to pay attention to this emerging arena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sloanreview.mit.edu/improvisations/2008/12/26/do-it-yourself-brand-creation/"&gt;more...MIT Sloan Management Review&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-2065548127019458296?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/05/user-genereted-brand.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-6740770246769487312</guid><pubDate>Wed, 15 Apr 2009 13:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-15T07:20:00.983-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>video</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>seminario</category><title></title><description>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;FondazioneUgoLaMalfa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="364" width="445"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rFIZ7UE5Q3A&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rFIZ7UE5Q3A&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="364" width="445"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On the 22nd of May, 2008, Richard L. Garwin was the invited lecturer at the first Lezione Felice Ippolito, organized by the Fondazione Ugo La Malfa as a tribute to the memory of the this important italian scientist.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;segui tutto l'evento anche sul sito della &lt;a href="http://www.fulm.org/SchedaVideo.aspx?ID_Multimedia=188"&gt;Fondazione Ugo La Malfa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;segui la nostra webTV dedicata alla innovazione &lt;a href="http://www.mogulus.com/iitv"&gt;IITV - Italian Innovation Television&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-6740770246769487312?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/04/fondazioneugolamalfa-on-22nd-of-may.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-5036360240592430751</guid><pubDate>Wed, 01 Apr 2009 11:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-01T04:56:59.383-07:00</atom:updated><title>Jeremy Rifkin in Videochat</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/logo_telecom_ef-753720.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 153px; height: 45px;" src="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/logo_telecom_ef-753714.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Jeremy Rifkin in Videochat&lt;br /&gt;In diretta giovedì 2 aprile dalle 11 alle 12 &lt;div&gt;&lt;a href="http://www.avoicomunicare.it/"&gt;http://www.avoicomunicare.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Economista, ambientalista, consigliere per l’energia di Barack Obama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È l’uomo che ha scritto, e sta scrivendo, la storia del mondo. Per Jeremy Rifkin le fonti alternative di energia, lo sviluppo sostenibile, l’idrogeno non sono un ostacolo per l’economia, ma le basi per attuare la terza rivoluzione industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt; “un sistema dove tutti i cittadini sono in grado di autoprodursi l’energia sufficiente alla sussistenza e ciò che avanza viene reimmesso nella rete comune, come avviene più o meno con le informazioni che circolano su Internet”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-5036360240592430751?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/04/jeremy-rifkin-in-videochat.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-2661326976998527962</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2009 10:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-19T03:58:03.735-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>design innovazione</category><title>'DESIGN AND THE ELASTIC MIND' - NYT archive</title><description>DESIGN REVIEW | 'DESIGN AND THE ELASTIC MIND'&lt;br /&gt;The Soul in the New Machines&lt;br /&gt;By NICOLAI OUROUSSOFF&lt;br /&gt;Published: February 22, 2008&lt;br /&gt;An exhilarating new show at the Museum of Modern Art makes the case that through the mechanism of design, scientific advances of the last decade have at least opened the way to unexpected visual pleasures.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2008/02/22/arts/design/22elas.html"&gt;vai all'articolo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-2661326976998527962?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/03/design-and-elastic-mind-nyt-archive.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-7544593414827738257</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2009 10:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-19T03:52:08.142-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>visioni futuro design</category><title>François Roche e Bruce Sterling</title><description>François Roche e Bruce Sterling. Un architetto di science fiction e uno scrittore con l’ossessione dell’architettura e del design.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://blip.tv/play/gsYo55MzAA%2Em4v" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-7544593414827738257?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/03/francois-roche-e-bruce-sterling.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-5891814735381567518</guid><pubDate>Wed, 18 Mar 2009 18:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-18T11:58:36.537-07:00</atom:updated><title>L'INDICE DI FIDUCIA SUGLI INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE TECNOLOGICA</title><description>&lt;a href="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/728_paragraphs@2@paragraph_image-795127.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 202px;" src="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/728_paragraphs@2@paragraph_image-795111.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commento all'Indice IFIIT - marzo 2009 &lt;br /&gt;La misura della propensione agli investimenti in innovazione tecnologica&lt;br /&gt;Numero di sintesi (marzo 2009): 65,10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora in discesa Ifiit, che si colloca poco sopra i 65 punti, il livello minimo mai toccato dall’Indice (nato nella primavera del 2007). Non si è però verificato il temuto crollo dal valore registrato nel mese precedente (66,30). L’andamento mostra un assestamento, segno di un prevalente clima di prudenza e di attesa, anche se domina ancora il pessimismo tra la maggior parte degli operatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Comincia a manifestare qualche cedimento il comparto dell’automazione industriale, influenzato dal calo degli ordini e del fatturato delle industrie manifatturiere nell’ultimo periodo del 2008 e all’inizio del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In leggero calo i comparti delle telecomunicazioni e delle biotecnologie, anche se nel complesso entrambi confermano una sensibile attenzione verso gli investimenti innovativi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In forte aumento la domanda di soluzioni informatiche dedicate alla sicurezza dei sistemi di pagamento e delle transazioni commerciali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Si accentua la fase negativa per i settori tessile, metalmeccanico e del lusso in genere. Contrastato il settore dell’automotive, dove si attendono gli effetti degli incentivi varati dal governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Stabile ed elevata la propensione agli investimenti nel settore dell’energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Rallenta la percezione del digital divide tra sistema-Italia e altri Paesi avanzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Persiste la debolezza della pubblica amministrazione e del commercio mentre il comparto dell’edilizia residenziale manifesta una sensibile riduzione delle aspettative di acquisto di tecnologia per i prossimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Stabile e positiva la propensione agli investimenti in regioni come la Lombardia, l’Emilia-Romagna e la Puglia. In deciso arretramento gli investimenti nel Meridione, nel Triveneto e nel Piemonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONTE: Ifiit Research&lt;br /&gt;Divisione Ricerche di Mercato&lt;br /&gt;Gruppo Ed. BIG&lt;br /&gt;Via Adamello, 10&lt;br /&gt;20139 Milano&lt;br /&gt;Tel.                02 57403643        &lt;br /&gt;www.edizionibig.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-5891814735381567518?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/03/lindice-di-fiducia-sugli-investimenti.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-8108412297397087362</guid><pubDate>Wed, 18 Mar 2009 11:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-19T04:19:19.446-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>MIT Technology Review</category><title>The 10 Emerging Technologies of 2009</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/0309-TITLE-2_x220-714139.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 252px;" src="http://www.hideasolutions.com/hithink/uploaded_images/0309-TITLE-2_x220-714133.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pubblicato un interessante articolo nella Technology Review del MIT di Marzo-Aprile:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Technology Review presents its annual list of 10 technologies that could change the way we live.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abstract: "Each year, Technology Review chooses 10 emerging technologies with the potential to change lives around the world"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ascolta la presentazione: &lt;a href="http://www.technologyreview.com/computing/22110/"&gt;audio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;approfondisci: &lt;a href="http://www.technologyreview.com/computing/22110/"&gt;articolo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.technologyreview.com/specialreports/specialreport.aspx?id=37"&gt;scopri le 10 Tecnologie emergenti&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-8108412297397087362?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/03/10-emerging-technologies-of-2009.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-5670445688530451740</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2009 13:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-25T09:07:51.707-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>brevetti innovazione università</category><title>Brevetti - banca dati</title><description>&lt;div&gt;Da poco tempo è stato pubblicato un sito per facilitare l'accesso ad informazioni sui brevetti delle università italiane.&lt;/div&gt;I brevetti sono un elemento chiave per proteggere l’innovazione in molti settori ad alta intensità tecnologica, nei quali il contributo degli sviluppi scientifici è particolarmente importante.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni l’attenzione a questi temi è cresciuta in tutto il mondo ed è sempre più importante poter disporre di informazioni aggiornate, rapidamente disponibili e facilmente consultabili. (abstract fonte: &lt;a href="http://www.riditt.it/page.asp?page=whatsnew&amp;amp;action=detail&amp;amp;IDObject=825&amp;amp;IDObjectType=8"target="_blank"&gt;RIDITT &lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt; "&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Patiris è un repository on-line che mira a stabilire un osservatorio permanente sulla brevettazione delle Università e dei Centri di Ricerca pubblici in Italia.&lt;br /&gt;Il servizio è stato sviluppato nell'ambito del progetto iRis da ricercatori del Dipartimento di Scienze Aziendali dell' Università di Bologna in collaborazione con UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) del Ministero dello Sviluppo Economico"&lt;/span&gt;. (abstract fonte http://www.patiris.unibo.it/index_ita.asp)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-5670445688530451740?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/02/da-poco-tempo-e-stato-pubblicato-un.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-7172769771559759976</guid><pubDate>Fri, 30 Jan 2009 09:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-30T02:29:25.950-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Rapporto UE</category><title></title><description>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Verdana;font-size:12px;"&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(196, 15, 38); font-weight: bold;"&gt;Rapporto UE Innovation scoreboard 2008&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="titolonews"  style="font-weight: bold;  color: rgb(196, 15, 38); text-align: justify; font-size:15px;"&gt;Il Rapporto mostra che l'UE è sulla buona strada, ma ristagnano gli investimenti in R&amp;amp;S&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="testonews"  style="font-weight: normal;  vertical-align: top; text-align: justify; font-size:12px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://ec.europa.eu/research/era/pdf/key-figures-report2008-2009_en.pdf" style="color: rgb(0, 51, 153); font-weight: bold; text-decoration: none; "&gt;&lt;img src="http://first.aster.it/images/news/pubblicazioni/ERA.jpg" border="0" hspace="8" vspace="8" width="184" height="265" align="right" style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;I risultati del 'European Innovation Scoreboard 2008' ('Segnapunti dell'innovazione europea 2008') e del rapporto 'Science, Technology and Competitiveness key figures report 2008/2009' ('Rapporto sui dati chiave di scienza, tecnologia e competitività 2008/2009') recentemente pubblicati, indicano miglioramenti sostanziali in determinate aree, ma mostrano che l'intensità della R&amp;amp;S (ricerca e sviluppo) nell'UE-27 ristagna. Ambedue i rapporti sono stati presentati questa settimana a Bruxelles dal vicepresidente della Commissione europea Günter Verheugen e dal commissario resposabile per la Scienza Janez Potocnik. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli investimenti in R&amp;amp;S e innovazione sia pubblici che privati sono considerati essenziali per contribuire alla stabilizzazione economica ed uscire dai periodi di crisi economica. L'intensità degli investimenti dedicati alla ricerca (il denaro investito in R&amp;amp;S rispetto al PIL) non è tuttavia cresciuta negli ultimi anni e si assesta intorno all'1,84%. Il commissario Potocnik ha sottolineato che soprattutto il mondo imprenditoriale europeo deve darsi da fare e aspirare al meglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Nei periodi di crisi non è il caso di interrompere gli investimenti nella ricerca e innovazione', ha affermato. 'Essi sono vitali se l'Europa intende emergere più forte dalla crisi economica [...] Le iniziative della Commissione per migliorare l'efficienza della ricerca europea, per stimolare l'innovazione e sviluppare mercati high tech, mettono l'UE sulla giusta via.' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il commissario Verheugen ha sostenuto questa tesi dicendo: 'Una crisi è una cosa che non va assolutamente sprecata. È importante sfruttare tutte le possibilità e fornire delle forti raccomandazioni alle aziende europee di non tagliare gli investimenti, la spesa per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione, nonché di non mettere in cassa integrazione i dipendenti altamente qualificati, perché abbiamo bisogno di tutti loro.' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto sulla competitività analizza i dati appartenenti al periodo che va dal 2000 al 2006, mentre il segnapunti per l'innovazione include i dati del 2007; nessuno dei due riflette l'impatto della crisi economica attuale. Ambedue mostrano tuttavia chiaramente che mentre le università europee producono un numero maggiore di laureati nel campo della ricerca, è possibile che molti di loro si rivolgeranno a regioni concorrenti a causa della mancanza di opportunità di lavoro. Anche gli investimenti esteri nell'UE-27 sono cresciuti notevolmente, con l'Europa che si aggiudica il 62% degli investimenti esteri degli USA per R&amp;amp;S. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli Stati membri hanno incrementato la loro spesa in R&amp;amp;S tra il 2000 e il 2006, mostrando il loro impegno di rispettare la strategia di Lisbona di investire il 3% del PIL in R&amp;amp;S. Soprattutto il Portogallo e la Grecia hanno compiuto sforzi notevoli. Molti rimangono comunque al di sotto della media. Il commissario Verheugen ha detto che in Italia, Spagna e Lituania 'è essenziale compiere uno sforzo maggiore per migliorare la situazione'. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In termini di competitività anche Finlandia, Svezia e Svizzera hanno ottenuto ottimi risultati, ma l'intensità di R&amp;amp;S non è aumentata nel Regno Unito, in Francia o in Italia, e pochissimo in Germania. Si tratta di un dato importante, perché questi paesi hanno il PIL più alto nell'UE-27. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le differenze negli investimenti tra i vari Stati membri europei si stanno riducendo, la stagnazione sta avendo un impatto sulla competitività globale dell'Europa, specialmente rispetto alla rapida crescita della Cina. In particolare, 12 Stati membri hanno dimostrato un'intensità di R&amp;amp;S maggiore della Cina, mentre 15 hanno speso molto meno della Cina per la ricerca. L'intensità di R&amp;amp;S in Giappone, Corea del sud e Cina sta crescendo, e anche se l'intensità negli USA è diminuita, ciò è avvenuto comunque partendo da una posizione di forza notevole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando a un'affermazione della Commissione, l'Europa è ancora lontana dal raggiungere l'obiettivo di Lisbona. 'Un livello basso prolungato degli investimenti in R&amp;amp;S da parte delle aziende, legato alla struttura industriale dell'UE (caratterizzata da un settore high-tech ridotto rispetto agli USA) ostacola il rendimento dell'UE [...] L'UE deve modificare la sua struttura industriale, potenziare l'innovazione e assicurare un uso migliore della R&amp;amp;S.' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È necessario creare condizioni favorevoli per le PIM in rapida crescita impegnate nell'alta tecnologia , nonché un mercato europeo più favorevole all'innovazione e un più facile accesso ai brevetti validi a livello comunitario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segnapunti dell'innovazione mostra che Danimarca, Germania, Finlandia, Svezia e Regno Unito sono leader dell'innovazione, 'con performance di innovazione molto al di sopra della media europea e di tutti gli altri paesi. Di questi paesi, la Germania è il paese che sta migliorando più in fretta la sua performance, mentre quella della Danimarca è stagnante.' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La creatività e l'innovazione sono fortemente collegate tra loro. Il segnapunti includeva l'analisi degli indicatori della creatività e della progettazione, che hanno dimostrato che i paesi con una forte creatività tendono ad avere livelli più alti di attività di R&amp;amp;S e progettazione, nonché una forte performance dell'innovazione in generale. &lt;br /&gt;&lt;img src="http://first.aster.it/images/news/pubblicazioni/Innovationprogressreport.jpg" border="0" hspace="8" vspace="8" width="223" height="297" align="left" style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; " /&gt;&lt;br /&gt;Un numero crescente di ricercatori sono attratti a spostarsi in Europa da paesi terzi, e l'Eruopa produce più laureati che mai nel campo della ricerca; il numero di ricercatori impegnati come forza lavoro sono però tuttora più bassi che negli USA o in Giappone. I ricercatori europei pubblicano su riviste professioniste più che in qualsiasi altra regione, benché i ricercatori statunitensi rimangano primi per quanto riguarda le pubblicazioni su riviste con un fattore d'impatto alto. Il rapporto sulla competitività indica anche che c'è ancora molto da fare per migliorare il numero dei brevetti europei registrati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando al segnapunti dell'innovazione, 'Il divario persistente rispetto agli USA e al Giappone è concentrato in quattro campi: brevetti internazionali [...], collegamenti pubblico-privati e numero di ricercatori (malgrado i miglioramenti in questi due campi), nonché la spesa dedicata dalle aziende a R&amp;amp;S .' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il commissario Potocnic ha concluso dicendo: 'I primi passi dell'attuazione dello Spazio europeo della ricerca, che è stato misurato per la prima volta attraverso questo rapporto, mostrano risultati incoraggianti. L'UE è diventata più aperta al mondo e sempre più attraente per gli investimenti, gli studenti e i ricercatori stranieri. Rimane ancora molto da fare per accelerare queste tendenze, ma la Commissione ha iniziato ad agire e gli Stati membri iniziano a stanziare il denaro necessario.' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La European Innovation Scoreboard viene pubblicata indipendentemente e include gli indicatori dell'innovazione e l'analisi della tendenza per gli Stati membri dell'UE-27 nonché di Croazia, Turchia, Islanda, Norvegia e Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://first.aster.it/news/show_news.php?ID=19069"&gt;http://first.aster.it/news/show_news.php?ID=19069&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Commissione europea&lt;/p&gt;&lt;p&gt;News N.19069 CORDIS - NEWS n. 30383 del 23.01.2009&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-7172769771559759976?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/01/rapporto-mostra-che-lue-e-sulla-buona.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-7189020431471338497</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2009 15:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-30T01:58:03.066-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione crisi recessione</category><title>Innovazione &amp; Recessione</title><description>Pubblico un interessante rapporto elaborato dalla NESTA (NESTA &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;is the National Endowment for Science, Technology and the Arts - a unique body with a mission to make the UK more innovative -&lt;/span&gt; http://www.nesta.org.uk/about-us/), nel quale si pone l'accento sulle opportunità che l'attuale momento storico propone e sulle chiavi di questo cambiamento.&lt;div&gt;Opportunità di rinnovamento profondo per gli Stati, le Economie e le Imprese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Data la impossibilità di agire sulle prime due classi, se non in maniera microscopica, tale posizione aderisce perfettamente alla nostra visione, della quale cerchiamo ogni giorno di rendere partecipe la piccola e media impresa italiana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa come una parte del paese in generale ritengo non aspettasse altro che il momento attuale per giustificare le proprie inefficenze e i propri limiti gestionali ed organizzativi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo è che gli Inglesi vengono da una lunga tradizione di sfida strenua alle avversità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;In Attesa del nostro Winston Churchill, conviene che continuiamo ad organizzrci in proprio!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;PS:&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;"Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà" &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Winston Churchill&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;download:&lt;a href="http://www.hideasolutions.com/hithink/NESTA%20making%20innovation%20Flourish_attacking_recession_nesta.pdf" style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); text-decoration: none;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.hideasolutions.com/hithink/NESTA%20making%20innovation%20Flourish_attacking_recession_nesta.pdf"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:13px;"&gt;NESTA%20making%20innovation%20Flourish_attacking_recession_nesta.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-7189020431471338497?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/01/innovazione-recessine.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-9083630773675758976</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 10:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-16T02:57:00.134-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>management innovazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ricerca</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sviluppo</category><title>Professione manager dell'innovazione</title><description>Nella pagina "Professione e lavoro" de Il Messaggero dello scorso giovedì (15 Gennaio 2008), è stato pubblicato un articolo interessante che spiega competenze ed ambiti di intervento del Responsabile della Ricerca e sviluppo. Tali caratteristiche sono il frutto di una analisi compiuta da &lt;a href="http://www.isfol.it/Istituto/Chi_siamo/index.scm"&gt;ISFOL&lt;/a&gt; (Ente Pubblico di Ricerca).&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;per leggere l'articolo completo:  &lt;a href="http://www.hideasolutions.com/hithink/download"&gt;download&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;per lo studio completo: http://&lt;a href="http://orientaonline.isfol.it/Versione_Accessibile/News/Dettaglio_News/index.scm?id=3539"&gt;orientaonline.isfol.it&lt;/a&gt;/&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 9px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-9083630773675758976?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/01/professione-manager-dellinnovazione.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-3329294638432619321</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 09:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-16T02:25:17.032-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>disegni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>proprietà intellettuale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>modelli</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>marchi</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Brevettazione internazionale</category><title>Evento: Protezione del patrimonio tecnologico e commerciale d'impresa</title><description>La protezione del patrimonio tecnologico e commerciale di impresa, attraverso strumenti legali quali brevetti, marchi, disegni o modelli rappresenta una sfida prioritaria per le imprese orientate a processi di crescita su mercati internazionali.  Per supportare le imprese in percorsi di internazionalizzazione il centro per l'innovazione INNOVAMI, con il coordinamento scientifico del dipartimento di Scienze Aziendali dell'università di Bologna, organizza un ciclo di seminari orientati a ricercatori, manager e imprenditori. &lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;(Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.innovami.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;www.innovami.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt; )&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.hideasolutions.com/hithink/INVITO"&gt;INVITO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6392741408112261993-3329294638432619321?l=www.hideasolutions.com%2Fhithink' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.hideasolutions.com/hithink/2009/01/evento-protezione-del-patrimonio.html</link><author>ale.finetti@gmail.com (alessandro finetti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6392741408112261993.post-4074558814356256984</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2009 13:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-16T02:11:24.589-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><title>Seeds of Innovation</title><description>Check out this SlideShare Presentation: &lt;div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_16173"&gt;&lt;a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/ericw01/seeds-of-innovation?type=powerpoint" title="Seeds of Innovation"&gt;Seeds of Innovation&lt;/a&gt;&lt;object style="margin:0px" width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=seeds-of-innovation-7371&amp;amp;stripped_title=seeds-of-innovation"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=seeds-of-innovation-7371&amp;amp;stripped_title=seeds-of-innovation" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"&gt;View SlideShare &lt;a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/ericw01/seeds-of-innovation?type=powerpoint" title="View Seeds of Innovation on SlideShare"&gt;presentation&lt;/a&gt; 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